Cos’è la presbiacusia?

La presbiacusia è definibile come la sordità che insorge dopo la 6° decade di età ed è dovuta a un insieme di fenomeni degenerativi che interessano il sistema uditivo.
Essi possono essere il risultato dell’esposizione cronica al rumore, di effetti secondari di malattie sistemiche e delle loro terapie. Questa patologia colpisce una quota di popolazione numericamente e socialmente più rilevante che nel passato; per questo motivo, questa forma di sordità risulta sempre più studiata, in particolar modo sulle sue conseguenze nelle interrigibilità di messaggi verbali.

La presbiacusia riduce la discriminazione del parlato sopratutto quando la comunicazione avviene in ambienti rumorosi.
Lo specialista riscontra un innalzamento della soglia uditiva, ma anche disfunzioni causate da fattori centrali, come ad esempio la ridotta efficacia dei meccanismi di elaborazione di stimoli complessi come il linguaggio.

La difficoltà a discriminare il parlato in situazioni di rumorosità ambientale è valutabile attraverso vari test di audiometria vocale; la riduzione della prestazione sembra dipendere dalla concomitanza di ipoacusia di età avanzata e alterazioni funzionali superiori extra-uditive (riduzione dell’attenzione, riduzione della velocità di elaborazione centrale e della memoria a breve e lungo termine.
Al di sopra dei 70 anni circa metà dei soggetti hanno difficoltà d’ascolto; questo dato è utilizzato per prendere e pianificare gli interventi sanitari e stimolare la necessità di protesizzazione acustica.

età perdita uditiva

età-perdita-uditiva

Interventi preventivi

L’intervento preventivo è limitato al controllo periodico della soglia uditiva, sopratutto per quei pazienti affetti da patologie che possono coinvolgere il sistema uditivo. Protesizzazione e “counseling” uditivo, sono i principali strumenti per ovviare alle conseguenze dalla presbiacusia sul piano della comunicazione.

Il programma consueling – riabilitazione dovrebbe puntare ad abituare il paziente all’ascolo amplificato, perfezionare le strategie attinenti e valutare l’opportunità di  sussidi uditivi e a sensibilizzare le persone vicine al paziente. L’ obbiettivo è quindi di assicurare ad una quota di popolazione il massimo ascolto dell’informazione parlata